Roma cambia pelle. E prova a farlo con una visione sempre più strutturata, capace di mettere insieme istituzioni, investitori, imprese e progettualità urbane. È questo il messaggio emerso dalla seconda edizione del Roma REgeneration Forum, ospitato all’Auditorium della Tecnica di Confindustria, dove il sindaco Roberto Gualtieri ha delineato una Capitale che vuole consolidare il proprio ruolo internazionale attraverso innovazione, rigenerazione urbana e grandi infrastrutture.
Nel suo intervento, Gualtieri ha parlato di una città “più forte e più attrattiva”, sottolineando come Roma stia vivendo una fase di trasformazione senza precedenti grazie agli investimenti legati al Giubileo, al PNRR e ai nuovi programmi di sviluppo urbano. Una trasformazione che non riguarda soltanto i cantieri, ma anche il modo in cui il pubblico e il privato collaborano per ripensare gli spazi urbani e renderli più sostenibili, inclusivi e competitivi.
Il Forum, promosso dalla Fondazione Roma REgeneration ETS, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del real estate, della finanza e delle grandi aziende pubbliche e private attive nella città. Al centro del confronto, il futuro della Capitale: mobilità, housing, valorizzazione del patrimonio, sostenibilità ambientale e capacità di attrarre investimenti internazionali.
Tra i temi più ricorrenti, quello della rigenerazione come leva strategica per ridurre disuguaglianze territoriali e rilanciare aree urbane oggi marginali. Una visione che guarda oltre l’emergenza e punta a costruire una Roma più contemporanea, connessa e accessibile, anche attraverso il rafforzamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico.
La sensazione condivisa dai partecipanti è che Roma stia vivendo un passaggio cruciale. Non soltanto una stagione di lavori e interventi, ma un tentativo più ampio di ridefinire il proprio posizionamento economico e culturale nel panorama europeo. E il Roma REgeneration Forum si candida sempre più a essere uno degli spazi in cui questa nuova visione prende forma.
