Lunedì 27 aprile alle ore 17.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza si terrà una proiezione speciale del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca.
L’evento è organizzato dalla Sapienza nell’ambito dell’iniziativa Le Università per Giulio Regeni – A dieci anni dalla scomparsa un’iniziativa per la libertà di ricerca promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca
L’iniziativa, presentata il 31 marzo in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini, il regista del documentario Simone Manetti e gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.
“Sapienza aderisce a questa iniziativa condivisa di ricordo perché riafferma un principio costitutivo dell’università: la libertà di studiare, fare ricerca e interrogare la realtà attraverso il metodo scientifico e il pensiero critico – sottolinea la rettrice Antonella Polimeni – Giulio Regeni incarnava pienamente questi valori, unendo rigore della ricerca, responsabilità etica e attenzione ai diritti umani. Ricordarlo oggi significa ribadire l’impegno delle università nel tutelare la libertà della conoscenza e nel trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo della ricerca come servizio alla società”.
Il programma dell’evento alla Sapienza prevede i saluti della rettrice Antonella Polimeni, il videomessaggio dei genitori di Giulio e la proiezione del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, seguita da una tavola rotonda moderata da Pietro Del Soldà, giornalista e conduttore del programma di Rai Radio3 Tutta la città ne parla.
Al dibattito, insieme all’autore Emanuele Cava, interverranno Alessandra Ballerini, avvocata per i diritti umani e coautrice di “Giulio fa cose (Feltrinelli, 2020), Marco Benvenuti, docente di Diritto costituzionale e pubblico, Martina Di Falco, allieva Ssas e studiosa di diplomazia e relazioni internazionali.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.
L’iniziativa Le Università per Giulio Regeni è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
