Roma è la seconda città preferita in Italia per le gite scolastiche

È quanto emerge dall’“Indagine sulle scelte dei docenti per il turismo scolastico e la didattica”, promossa da Didatour in collaborazione con La Fabbrica, agenzia di comunicazione educativa di Spaggiari, leader nelle tecnologie per la digitalizzazione della scuola.
Pubblicato il: 25 Agosto 2026
Tema: Turismo

Roma è seconda solo a Napoli tra le mete preferite dalle scuole italiane per le gite. È quanto emerge dall’“Indagine sulle scelte dei docenti per il turismo scolastico e la didattica”, promossa da Didatour in collaborazione con La Fabbrica, agenzia di comunicazione educativa di Spaggiari, leader nelle tecnologie per la digitalizzazione della scuola. Per avere un quadro esaustivo delle esigenze espresse dai diversi livelli scolastici, la ricerca ha coinvolto docenti di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia e, per la prima volta, ha incluso anche la scuola dell’infanzia, che sta diventando un player sempre più importante del turismo scolastico.

Il turismo scolastico continua a rappresentare una componente centrale dell’attività didattica. Nel 2025-2026 il 99% degli istituti italiani ha organizzato almeno un’uscita o un viaggio d’istruzione, il 75% ha proposto entrambe le tipologie di esperienza, mentre il 22% ha realizzato esclusivamente uscite di una giornata. Dati che testimoniano la crescente diffusione di queste attività a fronte, però, di una maggiore selettività nel modo in cui vengono progettate.

Qualità educativa, inclusione, sostenibilità, sicurezza e semplicità organizzativa orientano sempre più le valutazioni di docenti e dirigenti scolastici.

La meta resta importante, ma non è più sufficiente. Nella valutazione delle proposte assumono un peso crescente laboratori, attività esperienziali, percorsi interdisciplinari e iniziative capaci di integrarsi con la programmazione. La priorità è individuare occasioni che proseguano il lavoro svolto in classe, stimolino la partecipazione e trasformino il viaggio in un’esperienza concreta di apprendimento.

Le esigenze cambiano anche in funzione dell’età degli studenti. Nella scuola dell’infanzia e nella primaria prevalgono le attività in giornata, i laboratori e le proposte facilmente accessibili dal punto di vista organizzativo. Nelle secondarie di secondo grado acquistano maggiore rilievo le visite aziendali e le iniziative dedicate all’orientamento, sempre più integrate nel percorso formativo del triennio e nel rapporto con il mondo del lavoro.

“Complessivamente le analisi Didatour confermano un’evoluzione nel modo in cui le scuole progettano le uscite didattiche: il viaggio d’istruzione è sempre più considerato parte integrante del percorso formativo e viene scelto in funzione della sua capacità di favorire apprendimento, partecipazione e inclusione, senza perdere di vista la sostenibilità economica per le famiglie”, commenta Angela Mencarelli, amministratrice delegata de La Fabbrica Società Benefit di Spaggiari.

 

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