Europei di nuoto: i romani Santoro e Pellacani due volte campioni

"Una gara dominata, però eravamo molto preparati e insieme diamo sempre il meglio di noi", il primo commento di Chiara Pellacani. "Avevo tanta voglia di rifarmi dopo la giornataccia di ieri ha affermato Matteo Santoro
Pubblicato il: 3 Agosto 2026
Tema: Sport

Sono campioni del mondo ma la corona europea gli mancava. C’erano andati vicinissimi l’anno scorso ad Antalya, battuti per tre centesimi di punto dai tedeschi Lusi Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel che oggi hanno scavalcato con facilità. Chiara Pellacani e Matteo Santoro dominano la finale del 3 metri sincro misti con 305.85 punti. I campioni iridati di Singapore 2025 collezionano il secondo oro agli Europei di Parigi, dopo quello del team event e sono gli unici a superare la soglia dei 300 punti. Medaglia d’argento agli atleti neutrali russi Ilia Molchanov e Elizaveta Kuzina con 286.17. Terzi i tedeschi a quota 284.19 punti.
“Una gara dominata, però eravamo molto preparati e insieme diamo sempre il meglio di noi”, il primo commento di Chiara Pellacani. “Avevo tanta voglia di rifarmi dopo la giornataccia di ieri – afferma Matteo Santoro – Ero abbastanza nervoso, ma con Chiara è tutto più facile. Mi sono divertito molto, nonostante l’ansia: nei primi due tuffi. Mi tremavano le gambe. Con lei devo saltare un po’ meno e facevo fatica a trattenermi. “Lui per me è un po’ un fratellino, siamo cresciuti insieme”, conclude Pellacani.
Santoro e Pellacani sono una coppia ormai entrata nella storia dei tuffi italiani. Cresciuti insieme, legati da un rapporto che va oltre lo sport e che loro stessi definiscono quasi fraterno, i due tuffatori romani di stanza negli Stati Uniti hanno costruito negli anni un’intesa speciale. Dopo l’oro europeo di Budapest 2021, il bronzo di Roma 2022 e l’argento di Antalya 2025, gli azzurri tornano davanti a tutti nella rassegna continentale.
La gara inizia subito nel segno degli azzurri. Si parte con l’ordinario indietro carpiato: Pellacani e Santoro ottengono 49.20 punti con una parabola identica. Il secondo tuffo è il rovesciato carpiato che rasenta la perfezione: Pellacani e Santoro vengono premiati con 47.40 punti e chiudono le rotazioni dei tuffi obbligatori al comando con 96.60 punti. Gli atleti neutrali russi Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina tengono viva la gara e restano gli avversari più vicini. Dopo il secondo tuffo la coppia russa è a 2.40 punti dall’Italia. Il terzo tuffo degli azzurri è il doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato: gli azzurri lo eseguono con totale serenità, raccolgono 69.30 punti e sono saldi al comando con 165.90 punti. Gli atleti neutrali russi inseguono con 159.00 punti, a 6.90 lunghezze di distanza. Il quarto tuffo è il triplo e mezzo avanti carpiato. La coppia azzurra conferma sicurezza e qualità, viene premiata con 69.75 punti e sale a 235.65 punti, mantenendo la prima posizione. Dietro, Molchanov e Kuzina provano a tenere viva la sfida: gli atleti neutrali russi sono secondi con 223.17 punti, a 12.48 lunghezze dall’Italia. L’ultimo tuffo è il doppio e mezzo ritornato carpiato. Pellacani e Santoro chiudono alla grande la loro finale: 70.20 punti e un’altra esecuzione di qualità che consegna alla coppia azzurra il titolo europeo nel 3 metri sincro misto.

Due finali, due medaglie d’oro, una giornata da favola per Chiara Pellacani che realizza una doppietta d’oro agli Europei di Parigi 2026, a cui si aggiunge il terzo oro vinto in avvio di europeo con il team event mixed.. Poco dopo il successo nel 3 metri sincro misto insieme a Matteo Santoro, la romana conquista anche il titolo europeo dal trampolino da un metro con 298.90 punti, difendendo la corona vinta ad Antalya 2025. Il secondo posto è della svizzera Michelle Luisa Heimberg con 258.80. Bronzo alla britannica Desharne Bent-Ashmeil (254.35). L’avvio è perfetto: Chiara esordisce con il salto mortale e mezzo indietro carpiato: è bella l’apertura, impeccabile il controllo e pulitissimo l’ingresso in acqua, con le gambe che sfilano senza spruzzi. La giuria la premia con 55.20 punti e l’azzurra prende subito il comando della classifica. La qualità superiore di Pellacani emerge anche nel secondo tuffo. Il doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato è eseguito con grande sicurezza e vale 59.80 punti. Il terzo tuffo è il doppio salto mortale e mezzo rovesciato raggruppato, una scelta coraggiosa che Chiara interpreta nel migliore dei modi. È bellissima la spinta dal trampolino e notevole l’energia con cui entra in acqua. La giuria la premia con 67.50 punti e l’azzurra vola a 182.50 punti complessivi. Alle sue spalle la francese Naïs Gillet insegue con 154.40, accusando un ritardo di 28.10 punti. Inarrestabile Chiara Pellacani anche nel quarto tuffo. Il salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo libero nasce da una rincorsa non perfetta, ma l’azzurra reagisce con la classe delle campionesse: è alta sull’uscita dal trampolino, rapidissima nelle rotazioni e blocca la posizione in maniera impeccabile prima dell’ingresso in acqua. La giuria premia la qualità dell’esecuzione con 62.40 punti e l’azzurra vola a 244.90 punti complessivi. Alle sue spalle cambia la classifica ma non il copione della gara. La britannica Desharne Bent-Ashmeil è seconda con 204.95 punti, la svizzera Michelle Heimberg terza con 204.20. Il vantaggio di Pellacani sfiora ormai i quaranta punti e il titolo europeo è ormai a un passo. Nell’ultimo turno Chiara completa l’opera con il salto mortale e mezzo ritornato carpiato (54.00), chiudendo una finale dominata dall’inizio alla fine e conquistando il secondo titolo europeo consecutivo dal metro.
Ottima la prova di Elisa Pizzini. La veronese cresce tuffo dopo tuffo: dopo i 48.30 punti del salto mortale e mezzo indietro carpiato e i 52.80 del salto mortale e mezzo rovesciato carpiato, aggiunge i 50.70 del salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo libero e i 48.00 dell’uno e mezzo ritornato carpiato. Con 199.80 punti complessivi risale fino al quarto posto e si presenta all’ultimo turno ancora in corsa per il podio. Nel tuffo conclusivo Elisa Pizzini presenta il doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato. L’esecuzione è leggermente abbondante e l’azzurra paga un pizzico di tensione. I 45.50 punti ricevuti dalla giuria la portano a 245.30 complessivi, punteggio che le vale il quinto posto finale.

Pellacani e Santoro sono in sincronia anche nel commentare. Inizia Chiara: “Questo era l’obiettivo, ci ho pensato tanto, poi ovviamente tra il dire e il fare… La cosa più difficile è stata proprio mantenere le energie durante una giornata così lunga e con delle finali così tardi la sera. Sono contenta anche di essere riuscita a fare questo, non era facile ed è stata una grande emozione”. Prosegue Matteo: “Siamo a Miami tutti e due ma in otto mesi avremo fatto un paio di allenamenti insieme. Però la cosa bella è che nonostante questo funzioniamo lo stesso, perché siamo due tuffatori simili e io ne sono onorato, ovviamente. C’è sempre tanta sintonia e ci si diverte proprio a tuffarci insieme”. Riprende Chiara: “E’ un onore per me essere paragonata a una campionessa come Tania Cagnotto ma allo stesso tempo sto provando a scrivere la mia storia, tramite la passione per questo sport e i risultati che ottengo. Sono contentissima del raggiungimento di questo obiettivo. Provo a continuare a vivermela molto tranquillamente, giorno dopo giorno, gara dopo gara, e alla fine faremo i conti. Io darò il meglio”. Conclude Matteo: Ieri la mia è stata una giornataccia e avevo bisogno di rifarmi. Questa gara è servita sicuramente a darmi quella spinta in più e caricarmi per le prossime gare”.

Il dt Oscar Bertone ha dichiarato:”Una domenica bestiale. Pensavo il primo giorno abbiamo fatto il botto, qui abbiamo fatto il grande botto sinceramente. A dire la verità speravo di trovare due atleti sul podio, perché Elisa se lo meritava. Chiara è in una condizione di forma perfetta: non l’ho mai vista così precisa negli allenamenti, costante, puntuale. È arrivata qua e ha dichiarato che vuole portare a casa cinque medaglie. Certo, adesso cominciano a essere tre ori. Stanno bene tutti e col sorriso sulle labbra e questo è quello che mi interessa. Ogni giorno è una giornata a sé, questa l’abbiamo vissuta in modo pazzesco”.

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