È iniziato il Sei Nazioni: l’Italia torna a battere la Scozia allo stadio Olimpico

La nazionale azzurra trionfa davanti alla principessa Anna d'Inghilterra
Pubblicato il: 11 Febbraio 2026
Tema: Sport

L’Italia si ripete dopo due anni: vince sulla Scozia con il risultato di 18-15 al debutto romano del Sei Nazioni davanti agli oltre 68.000 spettatori dello stadio Olimpico. Pioggia, musica e tifo fanno da cornice. Presente anche la principessa Anna d’Inghilterra. È presidente onorario della Scottish Rugby Union.

Giovani rugbisti, famiglie intere e aria di festa, nessun bisogno di tener distinte le tifoserie delle due squadre: è facile incontrare bambini con la maglia dell’Italia e la sciarpa della Scozia. “Me l’ha regalata uno scozzese” risponde un ragazzino di 12 anni alla mia curiosità. All’indomani dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina una grande soddisfazione arriva anche dal rugby.

L’Italia va subito in vantaggio sulla Scozia, poi consolida la sua posizione. Meta di Lynagh. Lamaro blocca la Scozia. Un calcio di punizione consente a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri ma Zambonin intercetta il lancio di Ashman e l’Italia gioca in attacco. La Scozia attacca e il punteggio arriva a 12-7. Poi Garbisi consente di portare l’Italia a 15. Inizia a piovere. All’inizio del secondo tempo l’Italia ha una grande occasione: Menoncello approfitta di un pallone vagante e sorprende la difesa scozzese.

Ma al 47′ Russell porta la Scozia a 15-10. L’arbitro O’Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani e arriva il calcio di punizione. Garbisi porta l’Italia a 18-10. La pioggia gioca un ruolo importante: up&under di White fa guadagnare un calcio di punizione alla Scozia. L’arbitro gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e la squadra resta in 14 per 10 minuti. Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59′ l’Italia vince un’importante battaglia con Fusco e Garbisi. Quesada sostituisce tutta la prima linea facendo entrare Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa.

Arriva un altro calcio di punizione in mischia. Al 67′ Horne porta il punteggio a 18-15. Due falli aiutano la Scozia nel finale ma l’Italia si difende, la pioggia aiuta a cristallizzare i punti accumulati. Gli Azzurri conquistano la vittoria e il titolo di player of the match per Simone Ferrari. Per la gioia dell’allenatore Gonzalo Quesada e del pubblico.

L’Olimpico è invaso dal boato dei tifosi. Per il nostro CT è il risultato di un grande lavoro di gruppo, di staff e atleti “Siamo felici. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la godiamo tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. – E continua – Questa vittoria serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo”.

Il capitano azzurro Michele Lamaro ricorda che “l’Italia, nel finale, ha difeso per 29 fasi senza commettere fallo. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto”. Riguardo alla Scozia afferma “Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”. Precisa l’allenatore: “Oggi abbiamo avuto ottimi giocatori tra i titolari e in panchina: negli ultimi minuti abbiamo gestito bene le sostituzioni. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene,”. Appuntamento il 7 marzo per Italia-Inghilterra.

La festa per il Sei Nazioni, ormai uno degli eventi sportivi di punta di Roma, continua fuori. Con il suono delle cornamuse in sottofondo e tifosi in kilt felici di essere a Roma. Nonostante il risultato.

Alessandra Gaetani

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