Debutto all’Auditorio Conciliazione il 22 gennaio per Supermagic 2026, giunto alla 22esima edizione. Il tema di quest’anno sono i quattro elementi, anzi: cinque. Oltre ad acqua, aria, terra e fuoco c’è la magia che, come dice Remo Pannain, avvocato penalista con la passione per la magia e ideatore dello spettacolo, “si inserisce tra i quattro”. Sul palco è arrivato il suo consueto cammeo via video che ha visto coinvolto il pubblico.
In sala, come ospiti d’eccezione il mago Silvan, che Pannain ha definito “il maestro di tutti noi”, e Marina Binarelli, moglie dell’illusionista Tony.
Sedici artisti si sono passati il testimone per uno spettacolo all’insegna della leggerezza e del fiato sospeso, ricco di performance di vario genere portate in scena dai migliori prestigiatori, illusionisti e manipolatori provenienti da sette nazioni diverse.
Tra loro il tedesco Maurice Grange, che parla un buon italiano e scherza con il pubblico per la sua faccia da bambino, campione europeo di manipolazione. Inoltre due vincitori del Mandrake d’Or: Xavier Mortimer e Topas, che per due volte ha vinto anche il campionato mondiale di magia. La leggerezza è arrivata con Jay e la compagna Jade Niemi, dalla Finlandia: hanno creato un’atmosfera sospesa con splendidi pappagalli comparsi dal nulla e poi volati sul pubblico. Poi Jimmy Delp, un artista a metà tra l’illusionista e il comico. Anche l’Italia si difende bene con Paolo Carta e Sara che hanno fatto trattenere il fiato: la compagna è davvero la sua metà. Inoltre Matteo Fraziano con le ombre cinesi, vincitore di Tu sì qui vales 2024. Inoltre il coinvolgimento del pubblico, i giochi di luce e un’atmosfera rarefatta completano uno spettacolo che non conosce limiti di età.
Alessandra Gaetani
