I leader del gruppo politico-militare MPRD (Mouvement pour la Paix, la Reconstruction et le Développement), attivo nel sud del Ciad, hanno firmato a Roma un documento di ripudio delle mine antipersona, sotto l’egida della Comunità di Sant’Egidio.
Si tratta di una tappa significativa nel percorso di dialogo e pacificazione avviato negli ultimi anni.
Con questa dichiarazione, l’MPRD si impegna formalmente a non utilizzare, non produrre, non acquistare, non vendere né stoccare mine antipersona, riconoscendo il grave impatto umanitario di questi ordigni sulla popolazione civile e sullo sviluppo del Paese. Il documento prevede inoltre l’impegno a sensibilizzare i propri membri e le comunità locali sui rischi legati alle mine e a favorire il rispetto delle norme umanitarie internazionali.
La firma è il risultato di oltre due anni di lavoro di sensibilizzazione e dialogo, che ha coinvolto i dirigenti del movimento e si inserisce in un più ampio sforzo di sensibilizzazione e formazione messo in campo dalla Comunità di Sant’Egidio – in collaborazione con l’Agenzia Onu per l’Azione contro le Mine (Unmas) – e realizzato in particolare in Ciad e Centrafrica, sia con soggetti della società civile che coi gruppi ribelli volto a promuovere la protezione dei civili e a creare condizioni favorevoli a un confronto politico inclusivo.
In un contesto regionale segnato da instabilità e violenze, l’adesione volontaria di un attore armato non statale a un impegno umanitario rappresenta un segnale politico rilevante e un potenziale punto di partenza per ulteriori passi nel processo di pace in Ciad.
