Roma continua a crescere come capitale dell’hospitality di alto profilo. Nel cuore dell’Esquilino – quartiere in piena rinascita culturale e urbanistica – aprirà nel primo trimestre 2026 Hyatt Regency Rome Central, il primo hotel del brand in Italia. Una scelta strategica che conferma la centralità della città nei piani delle grandi catene internazionali.
Il nuovo Hyatt sorgerà nello storico palazzo di via Filippo Turati, a pochi passi dalla stazione Termini, già sede Radisson, ripensato oggi grazie al progetto firmato dallo Studio Moren e dallo Studio Aelan. Gli interni saranno una celebrazione del nuovo fermento creativo della Capitale: eleganza contemporanea, materiali ricercati e un design pensato per dialogare con l’anima multiculturale dell’Esquilino.
L’hotel offrirà 238 camere, tra cui 20 suite, distribuite su sei piani. Alcune stanze avranno balconi con affaccio sul cortile interno o sui tetti di Roma, mentre le suite saranno dotate di ampie terrazze private pensate per un soggiorno ancora più esclusivo.
Il vero gioiello sarà però Piano Sette, il rooftop più grande della città: 2.200 m² di terrazze panoramiche con un’offerta multi-esperienziale unica. Quattro gli ambienti principali:
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Niroma, ristorante di cucina giapponese contemporanea;
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Ciao, Brooklyn!, bar italo-americano vivace e scenografico;
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Altea Spa & Fitness, un’oasi urbana con cabine trattamenti e partnership con Codage, Dr Vranjes e CurrentBody;
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una piscina esterna riscaldata di 20 metri con Pool Bar, accessibile tutto l’anno.
Hyatt Regency Rome Central si prepara così a diventare una nuova destinazione per viaggiatori business e leisure, ma anche per i romani che vivono e amano la città dall’alto.
Un hotel dal respiro internazionale, capace di coniugare heritage e innovazione: un nuovo tassello nel racconto della Roma che cambia.
