Roma guadagna un nuovo luogo dedicato alla sperimentazione artistica e culturale. Si chiama La Rampa e ha aperto le porte al pubblico lo scorso settembre in via Aquilonia 52, nel quartiere Prenestino, a pochi passi dalla fermata Teano della Metro C. Un ex parcheggio multipiano, per anni abbandonato, rinasce oggi come spazio culturale contemporaneo, riconoscibile dal grande oculus sul tetto che lo fa somigliare a un moderno Pantheon post-industriale.
L’edificio, un’imponente struttura elicoidale di sette piani, porta con sé una storia complessa e stratificata. Nato come magazzino del Teatro dell’Opera, è stato nel tempo scuola, rifugio informale e luogo simbolo della scena underground romana. Negli anni non sono mancati progetti di valorizzazione, dal mai realizzato Museo della Metafisica immaginato durante la giunta Marino, fino all’idea di un museo di street art sostenuta a livello municipale. Tutti tentativi rimasti incompiuti, anche a causa dei costi elevati per la messa in sicurezza della struttura.
La svolta arriva nel 2019, quando una parte dell’edificio – il terzo piano – viene assegnata al Centro Rampi per attività culturali. Da qui prende forma un percorso condiviso che coinvolge associazioni, gruppi artistici e realtà del territorio, tra cui l’APS Il Condominio, vincitrice del bando pubblico Artes et Iubilaeum – 2025. È grazie a questo lavoro che La Rampa si trasforma in uno spazio culturale a tutti gli effetti, inaugurato ufficialmente il 30 settembre con Moebius, installazione site specific di VideoSolid che dà il nome all’intera rassegna.
La programmazione di La Rampa intreccia arti visive, suono e performance, mantenendo una forte vocazione sperimentale. Negli ultimi mesi lo spazio ha ospitato opere come BrainRot di Studio Cliché e Canyfsound, Wet Signals di Ultravioletto – una riflessione sul tempo e sulla sua percezione – fino agli appuntamenti di dicembre con Degradation di Thomas T. Fasciana e Om Mundi dei designer Field A1. Le installazioni vengono svelate progressivamente e sono visitabili gratuitamente dal giovedì alla domenica, dalle 18 a mezzanotte, fino al 31 dicembre.
