Roma brilla nella Guida Michelin 2026: è la città più stellata d’Italia

Con 20 ristoranti premiati nel solo Comune e 26 nell’intera area metropolitana, la Capitale consolida la sua leadership nell’alta cucina
Pubblicato il: 26 Novembre 2025

Roma conquista ancora una volta il vertice della gastronomia italiana: la Guida Michelin 2026 incorona la Capitale come la città più stellata d’Italia, con 20 ristoranti premiati all’interno del Comune e 26 nell’intera area metropolitana.
Un risultato che conferma la forza, la varietà e la creatività della scena culinaria romana, oggi più vibrante che mai.

Due nuovi ingressi illuminano il firmamento gastronomico della città:

  • INEO – Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel

  • La Terrazza – l’elegante rooftop restaurant dell’Hotel Eden

Entrambi riconfermano il crescente peso degli hotel di lusso nella ristorazione di alta gamma.

Roma ritrova le sue certezze nelle cucine che da anni trainano la gastronomia nazionale:

  • La Pergola (Rome Cavalieri) – 3 stelle, ancora una volta al vertice con Heinz Beck premiato anche con il Mentor Award

  • Il Pagliaccio, Acquolina ed Enoteca La Torre – tutte confermate con 2 stelle

Un comparto solido, riconosciuto e sempre più internazionale.

Ben 16 ristoranti ottengono o mantengono una stella Michelin, confermando un panorama ricchissimo e profondamente identitario. Tra loro:

  • Pulejo

  • Pipero

  • Zia

  • Idylio by Apreda

  • Imàgo

  • Per Me

  • Aroma

  • All’Oro

Una lista che racconta mondi differenti: ricerca, tradizione, contaminazioni, tecnica, creatività.

Estendendo lo sguardo oltre il Comune, la galassia stellata cresce: 26 ristoranti premiati grazie a realtà come:

  • Il Tino

  • Pascucci al Porticciolo

  • Marco Bottega Ristorante

  • Antonello Colonna Labico

  • Sintesi

  • Al Madrigale (nuovo ingresso a Tivoli)

Un territorio unito da una visione: valorizzare prodotti, territori e identità gastronomiche.

In tutto il Lazio i ristoranti stellati salgono a 31, distribuiti tra Roma, Fiumicino, Genazzano, Labico, Ariccia, Tivoli, Ponza, Acuto, Pontinia, Rivodutri e Trevinano.

Un risultato che proietta la Regione tra le protagoniste assolute della cucina italiana contemporanea.

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