Roma guida la ripresa: è la città con più nuove imprese in Italia nel secondo trimestre 2025

Nel cuore di un’Italia incerta, la Capitale guida la crescita economica con il miglior saldo imprenditoriale nazionale. Trainano fondi pubblici, grandi opere e fiducia nel futuro.
Pubblicato il: 23 Luglio 2025

In un contesto economico globale segnato da instabilità, tra tensioni geopolitiche e ombre di nuove crisi commerciali, Roma sorprende e corre. La Capitale si posiziona al vertice della classifica nazionale per crescita imprenditoriale nel secondo trimestre del 2025, con numeri che parlano chiaro: +3.849 imprese tra aprile e giugno, frutto di 7.047 nuove iscrizioni e 3.198 cessazioni, per un tasso di crescita dello 0,88%, nettamente superiore alla media italiana dello 0,56%.

Una performance che riflette una vitalità produttiva rara, sostenuta da due motori potenti: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e l’enorme indotto generato dai preparativi per il Giubileo 2025. I fondi europei stanno iniettando risorse fresche nell’economia locale, mentre le grandi opere e il rilancio del turismo giubilare stanno generando nuova domanda, servizi e infrastrutture. È un momento strategico per chi vuole fare impresa nella Capitale.

Il trend non riguarda solo Roma, ma si estende a tutto il Lazio, che guida la crescita regionale a livello nazionale con +4.679 imprese (9.106 iscrizioni e 4.427 cessazioni) e un tasso di incremento dello 0,79%. Al 30 giugno 2025, la regione conta 594.145 imprese attive, pari a oltre il 10% del totale nazionale.

Ad analizzare questi numeri è Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, che li definisce “un segnale importante di reattività e fiducia” da parte del sistema produttivo. Ma l’invito è anche alla cautela: “Serve trasformare questa crescita in qualcosa di stabile e duraturo, con politiche strutturali e misure mirate che accompagnino le imprese, soprattutto le più giovani.”

In un’Italia che troppo spesso appare in affanno, Roma si presenta oggi come un laboratorio aperto per la rinascita economica: tra cantieri, investimenti e progetti di lungo respiro, la città sembra aver ritrovato una traiettoria positiva. E se l’incertezza globale resta alta, il fermento imprenditoriale della Capitale rappresenta una boccata d’ossigeno, un segnale concreto che vale più di mille promesse.

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