Docente di Roma Tre tra gli studiosi che hanno dichiarato come Caravaggio “l’Ecce Homo” ritrovato

Maria Cristina Terzaghi, docente del Dipartimento Studi Umanistici, è stata parte del team che ha attribuito il dipinto al maestro lombardo
Pubblicato il: 10 Maggio 2024

La prof.ssa Maria Cristina Terzaghi, docente di storia dell’arte del Dipartimento di Studi Umanistici, è stata tra i primi studiosi ad accendere i riflettori su l’Ecce Homo scoperto a Madrid nel 2021 e dichiarato autentico dopo tre anni di indagini. E’ quindi ufficiale: il mondo ha un nuovo Caravaggio.

Il sessantesimo per l’esattezza. Il dipinto, grazie alla concessione del nuovo proprietario, sarà esposto per la prima volta in mostra al Museo del Prado di Madrid per nove mesi a partire dal 28 maggio e nel marzo 2025 arriverà a Roma, a Palazzo Barberini.

L’opera, originariamente attribuita al circolo del pittore Josè de Ribera, nella primavera del 2021 fu messa in vendita a Madrid presso la casa d’aste Ansorena, con un prezzo di partenza di 1500 euro. Fu l’attenzione degli studiosi, prima fra tutte quella della prof.ssa Terzaghi, a sollevare il caso. Da qui l’intervento del Ministero della Cultura spagnolo che ha dichiarato il bene invendibile fuori dai confini nazionali ed esportabile soltanto a tempo determinato con il benestare governativo.

L’opera negli ultimi tre anni è stata sottoposta ad un attentissimo processo di analisi che, unitamente alla valutazione delle circostanze della scoperta, della provenienza del dipinto e dello stile, ha portato la prof.ssa Terzaghi, insieme a Gianni Papi (storico dell’arte), Giuseppe Porzio (docente di storia dell’arte dell’Università di Napoli) e Keith Christiansen (curatore del Metropolitan di New York) ad attribuire l’opera alla mano di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

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