La ventunesima edizione porta nella Capitale anteprime internazionali, restauri e mostre. Dall’Auditorium alla Casa del Cinema, un programma che affianca lo spettacolo alla scoperta del patrimonio cinematografico.
oma torna a incontrarsi davanti al grande schermo. È in corso fino al 25 ottobre la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, iniziata il 13 ottobre, con un programma di proiezioni, documentari, incontri con il pubblico e iniziative distribuite nella Capitale. Il centro della manifestazione è l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ma il calendario invita a muoversi anche tra altri luoghi della cultura romana.
A dare un volto all’edizione 2026 è Monica Vitti, protagonista del manifesto attraverso una fotografia realizzata da Sergio Strizzi sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni. La scelta celebra l’attrice a novantacinque anni dalla nascita e richiama un legame preciso con Roma: quello tra il cinema di Antonioni e le architetture dell’EUR, tra le ambientazioni del film. Una memoria visiva della città che accompagna l’arrivo delle nuove storie.
Il cinema contemporaneo e i suoi nuovi autori
Il programma affianca linguaggi e generi diversi. Il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani comprende diciotto titoli; le altre sezioni aprono lo sguardo al cinema per il grande pubblico, alle serie, ai documentari e alle opere provenienti dai principali festival internazionali. Tra i titoli di Best of 2026 figurano Fatherland di Paweł Pawlikowski, Fjord di Cristian Mungiu e La bola negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi.
Accanto al concorso, la Festa riserva riconoscimenti alle opere prime e ai documentari, selezionati trasversalmente nelle diverse sezioni. Un modo per dare spazio sia agli esordi sia al racconto della realtà, dentro un appuntamento capace di avvicinare il pubblico a film e autori che possono trovare nei festival una prima occasione di visibilità.
Restauri e fotografie per riscoprire il grande schermo
Una parte del calendario è dedicata alla Storia del Cinema, con omaggi, documentari e restauri. Tra i film annunciati figurano L’eclisse, Gli amanti del Pont-Neuf, Boogie Nights, Fight Club e Marie Antoinette: occasioni per tornare in sala su opere di epoche e sensibilità differenti, oppure scoprirle per la prima volta sul grande schermo.
All’Auditorium, il percorso prosegue anche fuori dalle sale. Fino al 25 ottobre il foyer della Sala Petrassi ospita una mostra a ingresso gratuito dedicata a Sergio Strizzi, con circa trenta fotografie provenienti dal suo archivio. L’esposizione permette di conoscere il lavoro del fotografo romano attraverso immagini realizzate sui set italiani e internazionali. All’omaggio si aggiunge il documentario Terrific Sergio, diretto da Vanessa e Melissa Strizzi.
Una Festa da vivere in più luoghi
Il programma coinvolge, oltre all’Auditorium, il MAXXI e il Teatro Olimpico ACEA, mentre la Casa del Cinema accoglie una parte degli appuntamenti dedicati alla memoria cinematografica. La manifestazione diventa così anche un itinerario tra spazi diversi della città, da frequentare scegliendo un film, un incontro o una mostra.
Sul fronte dell’accessibilità, gli organizzatori hanno annunciato sedici film del programma ufficiale disponibili con audiodescrizione e sottotitoli. Prosegue inoltre il lavoro per portare le proiezioni negli istituti penitenziari del Lazio, tra cui Rebibbia femminile, Casal del Marmo e la casa circondariale di Latina. Sono iniziative che ampliano concretamente le possibilità di partecipazione alla manifestazione.
Per facilitare gli spostamenti è prevista la linea gratuita CINEMA, che collega la stazione Termini, la Casa del Cinema e l’Auditorium, passando per piazza della Repubblica e via Vittorio Veneto. Il calendario completo e le modalità di acquisto o prenotazione dei singoli appuntamenti sono consultabili sul sito ufficiale della Festa del Cinema di Roma.

