Dal 24 al 27 settembre la Città dell’Altra Economia ospita un evento interamente dedicato a uno degli spuntini più amati dagli italiani, con oltre 30 farciture, spettacoli dal vivo e attività per tutta la famiglia.
Un triangolo di pane morbido, senza crosta, capace di attraversare generazioni e reinventarsi con ingredienti sempre nuovi. Dal 24 al 27 settembre 2026, il tramezzino diventa protagonista a Roma con un festival interamente dedicato alle sue infinite declinazioni.
Ad accogliere la manifestazione sarà la Città dell’Altra Economia, nel cuore di Testaccio, dove uno spazio di circa duemila metri quadrati ospiterà quattro giornate all’insegna del gusto, della musica e della convivialità.
Più di 30 farciture, dai classici alle proposte creative
Il percorso gastronomico proporrà oltre 30 diverse tipologie di tramezzino. Accanto alle combinazioni più tradizionali, come prosciutto e formaggio oppure tonno e pomodoro, non mancheranno farciture creative e reinterpretazioni contemporanee.
A Roma, del resto, il tramezzino ha sviluppato nel tempo una sua identità ben riconoscibile: particolarmente ricco, con la tipica forma “a pancia” e ripieni generosi che occupano ogni angolo del pane. Non sorprende quindi che la Capitale abbia scelto di dedicare a questo prodotto un’intera manifestazione.
Ad accompagnare le proposte gastronomiche saranno birre artigianali e cocktail, pensati per trasformare la degustazione in un momento di aperitivo, cena e condivisione.
Non soltanto cibo
Il Tramezzino Festival non sarà esclusivamente un appuntamento gastronomico. L’area ospiterà anche un palco per musica dal vivo e spettacoli, spazi relax, biliardini e una zona dedicata all’intrattenimento dei più piccoli.
L’obiettivo è creare un evento accessibile e trasversale, adatto agli appassionati di cucina ma anche alle famiglie e a chi desidera trascorrere qualche ora all’aperto in uno dei quartieri più vivaci della città.
Una storia italiana lunga più di un secolo
La nascita del tramezzino risale agli anni Venti del Novecento, quando al Caffè Mulassano di Torino il sandwich anglosassone venne reinterpretato con pane morbido senza crosta e ingredienti italiani.
Secondo la tradizione, fu Gabriele D’Annunzio a coniare il termine “tramezzino”, diminutivo di “tramezzo”, per descrivere uno spuntino da consumare tra due pasti. Da allora questa preparazione semplice e versatile è diventata una presenza immancabile nei bar italiani, assumendo caratteristiche diverse da città a città.
Il festival di Testaccio celebra proprio questa capacità di evolversi senza perdere la propria immediatezza. Un’occasione per riscoprire un piccolo classico della gastronomia italiana e, insieme, vivere gli spazi urbani attraverso il cibo e la socialità.
Informazioni
- Quando: dal 24 al 27 settembre 2026
- Dove: Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo 1 – Roma
- Ingresso: gratuito con prenotazione
- Prenotazioni: Eventbrite
- Area tematica: Food & Hospitality

